Il Nido
La casa che la mia amica e committente ha scelto per sè stessa è uno spazio unico, con alti soffitti ed un affaccio silenzioso tra i villini di un quartiere romano. Il genius loci del luogo ha ispirato sia lei che me a ricercarne il sapore storico ed intimo che si respira nel quartiere. La richiesta della committente è chiara: trovare nell’habitat domestico la sua identità, il calore di uno spazio che la accompagni e la supporti nel quotidiano -per lavorare comoda ed immersa nella musica e nell’arte- ritrovandosi in equilibrio armonico, come in una sinfonia. La casa che la mia amica e committente ha scelto per sè stessa è uno spazio unico, con alti soffitti ed un affaccio silenzioso tra i villini di un quartiere romano. Il genius loci del luogo ha ispirato sia lei che me a ricercarne il sapore storico ed intimo che si respira nel quartiere. La richiesta della committente è chiara: trovare nell’habitat domestico la sua identità, il calore di uno spazio che la accompagni e la supporti nel quotidiano -per lavorare comoda ed immersa nella musica e nell’arte- ritrovandosi in equilibrio armonico, come in una sinfonia.
























Dopo aver costruito insieme la Visione di casa, attraverso un brainstorming di suggestioni ed atmosfere e di analisi dei progetti preliminari, siamo arrivate alla definizione della disposizione degli ambiti: la scelta è quella di poter “leggere” lo spazio come unico, separando i due ambienti giorno e notte con un volume in legno, disegnato su misura, con la doppia funzione di parete con mensole per la zona lavoro dal lato del living e di armadio nella camera da letto. La zona notte è un vero e proprio nido, acceso di colori da una finestra in vetro disegnata dalla committente, che diventa anche una fonte di morbida e policroma luce a favore dell’ingresso, illuminandolo grazie alla fonte di luce naturale della finestra della camera da letto. La ricerca sulle finiture ed i materiali ha avuto un ruolo determinante nella costruzione dello spazio, compiendo scelte sostenibili nel recupero dei pavimenti esitenti e nelle finiture, di recupero o disegnate su misura : la cucina è in muratura con un top in pietra lavica ed un rivestimento di antiche “riggiole” napoletane. Durante i lavori di ristrutturazione è emerso il pavimento originale, in piastrelle di graniglia a scacchi rosso-crema con cornice antracite: abbiamo scelto di recuperarlo, ripavimentando solo la zona notte con un parquet ordito a spina di pesce. Anche in bagno il rivestimento del top del lavello è costituito da 4 piastrelle decorate, recuperate dalla casa di famiglia di origine, mentre il rivestimento della doccia in piastrelle di un caldo caramello è esaltato dal contrasto con un pavimento grigio antracite. Una fascia bassa di colore velato armonizza pavimento e rivestimenti. L’illuminazione è un tema a cui abbiamo dato enorme importanza, per sottolineare le alte volte dello spazio e creare un’atmosfera equilibrata ed, allo stesso tempo, poter esaltare ogni ambito.









Entrando in casa si percepiscono la cura per i dettagli della committente e la sua forte identità, che si ritrova in ogni scelta di arredo ed in ogni particolare. La collaborazione per la realizzazione di questo spazio è stata per me piacevole ed anche emozionante: con la mia amica -e committente- abbiamo affrontato ogni tema (così come alcuni problemi che come sempre si possono presentare) in perfetta armonia, con il comune obiettivo di costruire il suo accogliente nido, realizzato su misura, da poter impreziosire ogni giorno con l’arte, la musica, l’amicizia e l’amore.






















